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mercoledì 13 giugno 2012

Le 10 regole della sicurezza: 4 - le password

Chiunque utilizzi il web ha ormai capito l'importanza delle password: si tratta di codici segreti alfanumerici (cioè composti da testo e numeri, e a volte da simboli) che servono ad autenticarci, cioè a farsi riconoscere per accedere ad un determintato servizio. Abbiamo a che fare con decine di password: per accedere al computer, per la posta elettronica, per le-banking, per il sito di chat, per l'e-commerce, etc..
E' importante dunque porre un attimo di attenzione sia alla scelta che alla gestione di questi codici, che possono essere un fastidio ma che ci offrono un buon sistema di sicurezza. 
Intanto la scelta della password: il sistema migliore sarebbe quello di utilizzare un codice composto da testo e numeri senza un senso compiuto di almeno 8 caratteri (una cosa tipo afd456kkl8), anche se poi può risultare complicato da ricordare. Sarebbero da evitare tutti i dati riconducibili a noi stessi direttamente (nome del cane, data di nascita, nome della moglie, etc), e non usare la stessa password per tutti i servizi.,, specialmente quelli più delicati.
In ogni caso sarebbe opportuno modificare le password ogni tanto (la legge sulla privacy prevede ogni 3 mesi).
Anche la gestione delle password può essere a rischio: inutile scegliere password complesse, se poi si tengono in un file di word sul proprio pc che si chiama "le mie password"! meglio un quadernetto o agenda dove annotarle, oppure un software di gestione crittografato su chiavetta usb.
Il furto di password e di identità digitali è molto frequente e se spesso non è così "grave" come il furto dei codici di carta di credito, può essere fastidioso (spesso legato a identità di social network, con il risultato di avere qualcuno che si spaccia per noi su facebbok e simili), per cui poniamo un minimo di attenzione.

lunedì 4 giugno 2012

Le 10 regole della sicurezza: 3 - software antivirus

Una delle regole fondamentali per proteggersi dai pericoli del web è utilizzare un software antivirus e soprattutto mantenerlo costantemente aggiornato.
L'antivirus è un programma che agisce in memoria (cioè è sempre attivo sul computer) ed è incaricato di controllare i file che passano tra il nostro computer e l'esterno per bloccare i pericoli conosciuti nel suo archivio (per questo motivo è necessario un frequente aggiornamento di tali archivi, chiamati "firme"); i programmi più evoluti sono anche in grado di monitorare le funzioni del computer per valutare eventuali comportamenti inusuali.
In linea di massima è opportuno seguire questi criteri:
  • installare uno (ed uno solo) antivirus sul computer 
  • impostare gli aggiornamenti automatici (funzione standard in quasi tutti gli antivirus) e controllare che tali aggiornamenti vengano fatti
  • lanciare un controllo completo del computer ogni tanto (in occasione di aggiornamenti dell'antivirus o dopo lunghe sessioni sul web)

Esistono molti programmi antivirus in commercio e alcuni rilasciati in forma gratuita per uso personale; ognuno ha i suoi pregi e difetti, ma in linea di massima possiamo consigliare i seguenti:
versioni free: microsoft security essentials oppure avg
versioni a pagamento: Kaspersky Antivirus oppure Nod 32

In ogni caso è fondamentale utilizzare un programma antivirus aggiornato.

giovedì 24 maggio 2012

Le 10 regole della sicurezza: 2 - backup

Uno dei punti fondamentali nell'utilizzo del computer, ad ogni livello, è quello di salvare i propri dati su un supporto diverso dal disco fisso (appunto la procedura di backup). Si tratta di una operazione semplice che però molti di dimenticano di effettuare con il rischio di vedere tutti i propri dati persi con la rottura del disco rigido. Il backup dei dati ovviamente non previene l'infezione o serve pe rmigliorare la sicurezza del sistema, ma è fondamentale per evitare di perdere il proprio lavoro o per poterlo continuare in caso di blocco del computer.
Oggi è abbastanza semplice effettuare un backup sia manualmente (copiando i propri files sul supporto scelto) o utilizzando un software apposito. Ricordiamo le possibili soluzioni per un backup esterno:
  • cd o dvd: ormai i supporti dvd hanno un costo bassissimo e una buona capienza (iniziamo a trovare i dual layer a prezzi accessibili); un poco scomodo per il fatto di dover masterizzare il disco e poi non poterlo utilizzare. Utile per fare una copia di backup di dati unici (le foto delle vacanze, ad esempio9
  • penne usb: comode, semplici da utilizzare, molto capienti e economiche. Attenzione a non perderle!
  • hard disk esterni: analoche alle penne ma con capienza superiore; ottimi per grosse moli di dati.
  • dischi virtuali: la cosidetta "cloud" che permette il backup e contestualmente l'utilizzo dei dati da apparecchi differenti (non mancate di guardare dropbox).
In ogni caso, a prescindere dal supporto scelto è fondamentale ricordarsi di fare un backup con frequenza.

giovedì 17 maggio 2012

Le 10 regole della sicurezza: 1 - salvaguardiamo il computer

Iniziamo una serie di post per ricordare i concetti basilari per una buona gestione del computer e per minimizzare il pericolo di virus. Iniziamo con la prima regola basilare, a volte poco considerata: la salvaguardia del computer. Cioè tutte le precauzioni per evitare danni fisici al proprio pc. Spesso non si tiene in considerazione l'utilizzo del computer e lo si tratta senza troppi riguardi, non considerando che la manutenzione ordinaria della macchina può evitarci molti problemi. 
Cosa dobbiamo tenere in considerazione?
  • fondamentale! assicurarsi che le temperatura del computer non siano troppo alte, che le ventole funzionino a dovere e che non siano coperte e bloccate dalla polvere (specialmente ora che andiamo verso la stagione calda).
  • il posizionamento del computer: evitare zone troppo calde, zone che non permettano una adeguata ventilazione, zone troppo umide.
  • il computer non è un mobile per cui non va caricato di oggetti, libri, carte, che possano bloccarne la ventilazione.
  • scrivete sempre i seriali della macchina, dei componenti e del sistema operativo in modo che in caso di furto possiate identificare correttamente l'oggetto.
  • dotatevi di un gruppo di continuità che mantenga la corrente stabile ed eviti pericolosi sbalzi di tensione.

lunedì 17 ottobre 2011

Autunno tempo di influenze...informatiche!

Torniamo a parlare di virus informatici, problema tra i più diffusi e complicati nel panorama dell'informatica. Spesso capita di vedere molti utilizzatori di pc non considerare adeguatamente questo pericolo con il risultato di trovarsi i propri computer infettati dai più svariati virus, spesso inutilizzabili o con la perdita dei dati presenti sul disco.
Il problema non è da sottovalutare: secondo McAfee, una delle più importanti aziende software di antivirus, ogni giorno vengono immessi in rete più di 50 milioni di virus (tra nuovi virus e "evoluzioni" di quelli presenti in rete). Un numero decisamente impressionante.
Inoltre, secondo un recente studio dell'Osservatorio Nazionale della Sicurezza Informatica, è stato stimato che l'80% dei computer in rete non abbia protezioni adeguate e sia facilmente violabile.
Un'indagine online di G Data ha dimostrato che nonostante un'ampia diffusione dell'utilizzo di internet (posta elettronica, social network), la maggior parte degli utenti conosce poco i pericoli che possono trovarsi in rete e, di conseguenza, non mette in pratica le adeguate strategie per evitare le infezioni.
E' necessaria dunque una maggiore attenzione verso tali pericoli per evitare problemi ai propri computer e per limitare la diffusione dei virus(un pc infetto è anche un pc che è in grado di infettare altre macchine).

mercoledì 21 settembre 2011

Le trappole dei file compressi.

La compressione dei file è un sistema che permette di "trattare" i file tramite appositi algoritmi in modo da ridurne le dimensioni: i sistemi più comuni sono la compressione .zip (ormai divenuta standard in windows, e quella .rar). Ciò accade per file di dati, testo mentre non accade per file multimediali (immagini, video, musica), nel senso che utilizzando tali programmi di compressione non si riducono le dimensioni del file. Però viene comunque utilizzata la compressione per raggruppare diversi file multimediali in un unico file, più facilmente "trasportabile". Questo accade spesso nei circuiti di file sharing (emule, bit torrent) per spostare comodamente gruppi di file (una cartella di foto, un gruppo di canzoni).
Spesso però tali file compressi portano con se delle minacce al nostro sistema; poichè i file multimediali non contengono (in line di massima) pericoli, i virus vengono inseriti nei comandi di apertura del file compresso, in modo tale che estraendo i file (a volte solo guardandoli), che non contengono pericoli, rischiamo di infettare il nostro sistema. Spesso poi questi virus non sono gestiti correttamente dall'antivirus, che si accorge del pericolo quando ha già infettato il sistema.
Per evitare problemi, prima di aprire il file compresso, è opportuno fare una scansione dello stesso (in genere tasto destro sul file compresso e poi scan con...).

venerdì 29 luglio 2011

Il virus del mese

Questo mese ci occupiamo di un virus molto diffuso e nel contempo potenzialmente pericoloso: il suo nome è Trojan.Win32.Agent.BJT e fa parte della categoria dei trojan, cioè i virus che si nascondono nel nostro sistema permettendo l'accesso indesiderato ai nostri dati da parte dei pirati informatici. E' un virus non recentissimo (apparso nel 2009) ma che sta ancora avendo larga diffusione.
Un'altra caratteristica di questo virus è quella di cancellare files del nostro computer rendendo instabile, se non inattivo il nostro sistema.
Per evitare di essere infettati, come nel caso di tutti i virus di questa tipologia, dobbiamo prestare molta attenzione agli allegati della posta elettronica e ai files scaricati da internet, inoltre anche installando programmi (sempre trovati su internet) si può correre il rischio di incappare in questo pericolo. Utilizziamo sempre un antivirus aggiornato, scansoniamo i file compressi prima di aprirli, evitiamo di aprire allegati se il mittente è sconosciuto.
Come accorgersi di essere stati infettati? Spesso non è immediato capire di aver preso un virus, ma nel caso di questo si possono notare dei sintomi:
navigando su internet possono apparire spesso pagine che si aprono inaspettatamente
può apparire improvvisamente un box richiedendo informazioni
la configurazione del sistema o del browser internet cambia da sola
il disco rigido è costantemente in lettura
Nel caso è opportuno controllare che non sia presente il seguente file:
%PROGRAMFILES%\FILE COMUNI\SPIGOT\SEARCHSETTINGS\SEARCHSETTINGS.EXE

Nel dubbio un'accurata scansione del sistema può tornare utile, magari utilizzando l'utility di vir.it, che può affiancare l'antivirus installato sul computer.

venerdì 17 giugno 2011

Antivirus: Kaspersky Pure


Torniamo dopo la solita pausa fisiologica a postare nel blog e, come spesso accade, l'argomento del giorno è l'antivirus, un programma ormai divenuto fondamentale per l'utilizzo sicuro del compute r su internet. Come spesso abbiamo detto avere l'antivirus non ci protegge al 100% dall'infezione dei virus, ma non averlo ci garantisce di prendere virus al 100%. Per cui prima di collegarsi ad internet assicuratevi sempre di avere l'antivirus aggiornato.
Nel mercato dei programmi oggi segnaliamo il nuovo prodotto di Kaspersky, il pacchetto PURE che raccoglie in un unico pacchetto tutte le protezioni necessarie ad una navigazione sicura. Si tratta di un pacchetto molto ricco che comrpende svariati moduli tra cui (oltre ovviamente ai "classici" antivirus e firewall) troviamo:
  • gestione della rete casalinga da una singola postazione
  • modulo di backup per il salvataggio dei dati
  • protezione per la navigazione dei bambini
  • tecnologie anti-phishing e gestione delle password
  • filtro anti-spam
Insomma un pacchetto da tenere in seria considerazione il cui prezzo (per un anno) si aggira sui 60€.

martedì 8 marzo 2011

Il virus del mese

Ritorna la rubrica in cui ci soffermiamo sui maggiori pericoli in circolazione. Questo mese ci occupiamo del virus sality.ag.
Si tratta di una variante del virus sality che risulta molto dannoso dal momento che è in grado di disabilitare il nostro antivirus. In pratica, una volta preso, il virus installa una sua DLL in grado di bloccare tutti i processi collegati con gli antivirus installati e con tutti i sistemi di protezione (antimalware, firewall, etc..). Inoltre è in grado di disabilitare il taskmanager di windows e installarsi nel registro di sistema per poter essere eseguito anche in modalità provvisoria.
Il suo obiettivo finale è quello di collegarsi ad internet e funzionare come backdoor (per permettere, ad esempio, di far entrare nel nostro pc chiunque), inoltre è in grado di monitorare le transazioni delle carte di credito.
Come tutti i virus è importante evitare di prenderli, per cui il miglior consiglio è sempre quello di utilizzare un antivirus aggiornato; nel caso specifico il virus è stato scoperto dai laboratori Kaspersky, per cui con questo antivirus non si corrono pericoli.

giovedì 3 marzo 2011

Sicurezza e antivirus

Dopo un periodo di forzata pausa dovuta alla partenza dei corsi di informatica (www.corsinformatica.org), torniamo a parlare di sicurezza: il primo passo per proteggere il proprio computer è quello di installare un antivirus e mantenerlo aggiornato. Allora la domanda che segue è quale antivirus utilizzare?
In commercio ci sono decine di prodotti e tutti hanno, ovviamente, dei pregi e dei difetti; per semplificare ho scelto due prodotti che reputo migliori in base al rapporto peso/prestazioni (dove con peso intendo le risorse che il programma "ruba" al computer e con prestazioni la capacità di bloccarei pericoli).
Nella categoria "gratis" (o meglio con licenza gratuita per uso personale, che non è esattamente la stessa cosa) il miglior prodotto è sicuramente AVG (programma scaricabile da qui): si tratta di un prodotto completo che, oltre al necessario antivirus con protezione in tempo reale, ci mette a disposizione ulteriori componenti, spesso non presenti in prodotti a pagamento (tipo protezione per social network, scansione dei siti web).
Passando invece alla categoria degli antivirus a pagamento, il miglior prodotto è sicuramente il pacchetto Kaspersky (maggiori informazioni sul sito ufficiale); prodotto russo recentemente entrato nel mercato italiano si distingue per una meticolosa ricerca dei virus, di un ottimo sistema di controllo del sistema e un moderato utilizzo delle risorse del computer. Inoltre i prezzi sono molto contenuti (una trentina di euro per la versione solo antivirus e circa 50 per il pacchetto completo).
Quindi, concludendo, ricordate l'assoluta importanza di utilizzare un antivirus costantemente aggiornato durante il collegamento a internet, perchè se è vero che avere l'antivirus non ci protegge completamente dal pericolo, è ancor più vero che non utilizzandolo abbiamo la certezza di essere infettati.

mercoledì 8 settembre 2010

Trucco: far "sparire" un computer dalla rete

Spesso le piccole attività hanno a disposizione delle piccole reti LAN con i computer dell'ufficio collegati tra di loro. Un eventuale infezione di un virus su uno di quelli può mettere a rischio tutti i computer della rete. Se si tratta di un worm si può fare ben poco se non attrezzarsi di antivirus e firewall, ma in caso di un trojan finalizzato ad un attacco informatico possiamo utilizzare un semplice trucco.
Capita che attraverso un pc collegato ad internet, un cracker possa accedere alle altre macchine in rete; per evitare che un pc compaia tra quelli collegati alla Lan, è possibile modificare la chiave di registro
HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\LanmanServer\Parameters
creando una nuova voce DWORD con il nome "hidden" ed impostando il valore 1.
In questo modo il omputer non sarà più visibile tra quelli disponibili in rete, ma continuerà ad esserci.

giovedì 2 settembre 2010

La situazione dello spam.


Lo spam ricordiamo è l'invio non richiesto (e non voluto) di un numero enorme di messaggi email di carattere pubblicitario. Oltre ad intasare la cassetta della posta elettronica, tali messaggi sono pericolosi poichè spesso celano al loro interno collegamenti con siti non sicuri o allegati contenenti virus.
Il laboratorio di Kaspersky, uno dei maggiori produttori di antivirus (e sicuramente uno dei migliori), tiene sotto controllo la situazione dello spam su internet. Per il mese di luglio è arrivato a queste conclusioni:

  • la quota di spam presente nella posta elettronica è del 82,9%
  • i file maligni presenti nel traffico dei messaggi email rappresentano il 3,19%
  • i link a siti di phishing (le classiche ttruffe tramite mail) rappresentano lo 0,03%

Ovviamente sono tutti dati relativi al traffico controllato da Kaspersky, per cui i valori reali potrebbe essere maggiori, in special modo quelli relativi alla presenza di codice maligno.

Facciamo sempre attenzione, non rispondiamo mai alle mail di spam, utilizziamo le regole della posta elettronica per cancellare i messaggi di spam, non apriamo mai allegati provenienti da mittenti sconosciuti.

martedì 31 agosto 2010

I software più pericolosi al mondo.

Il pericolo maggiore nella navigazione sul web sono senza dubbio i virus e la loro proliferazione è dovuta principalmente all'intervento dell'utente. Ma i virus si possono anche muovere attraverso le cosidette vulnerabilità dei software, cioè una sorta di buco presente nel programma che usiamo quotidianamente che permette il "passaggio" del virus o quantomeno ne agevola l'arrivo.
Esiste un archivio negli Stati Uniti, il National Vulnerability Database, che controlla le falle che presentano i vari programmi valutandone anche la pericolosità (con un punteggio da 1 a 10).
Dopo l'ultimo aggiornamento i programmi più a rischio sono:
  • ActiveX (9,39 - 13 vulnerabilità)
  • Microsoft Office (9,30 - 15 vulnerabilità)
  • QuickTime (9,30 - 4 vulnerabilità)
  • Adobe Reader (8,80 - 19 vulnerabilità)
  • Internet Explorer (8,00 - 27 vulnerabilità)
  • Firefox (7,31 - 30 vulnerabilità)
  • Chrome (6,98 - 30 vulnerabilità)
Come fare per difenderci?
Seguire le solite indicazioni per la prevenzione dei virus, utilizzare software originale ed aggiornarlo con frequenza.

martedì 3 agosto 2010

Applicazioni fondamentali: il Task Manager

Parliamo di un programma di windows molto utile ma spesso non conosciuto. Si tratta del Task Manager, cioè una applicazione integrata in Windows che ci permette di monitorare e modificare i processi in esecuzione sul nostro computer.
Per attivare il programma bisogna utilizzare la combinazione di tasti CTRL+ALT+CANC: apparirà l'interfaccia grafica del nostro task manager dove si potranno vedere tutte le applicazioni in attività sul computer. Si tratta dell'elenco completo delle applicazioni attive sul nostro pc. Nella sezione processi, quella più interessante, troviamo l'elenco dei processi attivi che spesso non coincidono con i programmi in esecuzione: saranno elencate per nome del file eseguibile (a volte diverso dal nome dell'applicazione o a volte più file eseguibili sono riconducibili ad una singola applicazione, come nel caso degli antivirus); in questo elenco sono evidenziati anche i processi del sistema operativo, che saranno individuabili dalla voce SYSTEM. Molto interessante questa sezione poichè ci permette di vedere, a lato della voce selezionata, la percentuale di carico sulla cpu (cioè quanto l'applicazione impegna il processore) e quella sulla ram (analogamente quanto l'applicazione impegna la memoria ram), permettendoci di capire quali programmi siano troppo pesanti per il nsotro pc.
Questa sezione può essere utilizzata per controllare se il nostro pc è stato infettato da virus: controlliamo con frequenza il nostro task manager e se compare una voce nuova (spesso con nomi strani o sequenze di numeri) potrebbe essere legata ad un virus: una rapida ricerca con google ci permetterà di scoprire a cosa fa riferimento la voce misteriosa.
Torneremo comunque sull'argomento.

venerdì 9 luglio 2010

Il virus del mese

Torniamo a postare dopo un periodo di forzato stop e torniamo a parlare di virus. Da una recente indagine si è visto che la quasi totalità dei computer che sono stati connessi ad internet presentano sul disco almeno un virus (attivo o meno) o sono stati colpiti da esso; questo fatto ci deve far riflettere sul pericolo della navigazione in internet. Ciò non deve però impedirci di sfruttare tutti i servizi del web, ma semplicemente ci deve far rendere conto che l'utilizzo di internet deve essere correlato ad una serie di servizi legati alla sicurezza (antivirus, firewall e molta attenzione).
Per la rubrica del "virus del mese" oggi parliamo di un pericolo abbastanza diffuso: Trojan.Win32.Agent.BEL. Si tratta di un trojan che si trasmette tramite le chiavette usb e i dischi fissi collegati in rete o via usb; quasi tutte le versioni dei migliori antivirus sono in grado di riconoscerlo, pur essendo un virus polimorfico (cioè in grado di modificare il proprio codice per evitare il controllo dell'antivirus).
Spesso però molti antivirus non hanno la funzione di controllo del disco esterno (cioè non controllano automaticamente i settori di avvio di un disco o chiavetta usb al momento del collegamento al pc), per cui sarebbe una buona norma, una volta collegata la chiavetta (o il disco), prima di aprirlo, effettuare una scansione con l'antivirus (da risorse del computer, clic con il destro sul disco rimovibile e poi "effettua scansione con").

venerdì 7 maggio 2010

Il virus del mese

Inauguriamo una nuova rubrica per tenerci aggiornati su quelli che sono i pericoli maggiori e più frequenti che possiamo trovare navigando il web.
Assistiti dall'osservatorio sui virus di Kaspersky, vediamo che il virus che ha colpito di più in questo ultimo mese è Net-Worm.Win32.Kido.ir , una variante del worm polimorfico Kido.
I virus polimorfici sono quelli che sono in grado di mutare il proprio codice assumendo forme leggermente diverse, in modo tale da eludere l'intervento degli antivirus.
Nello specifico il virus Kido è apparso per la prima volta nell'ottobre del 2008, riuscendo ad infettare più di 10 milioni di macchine; tra di esse anche vittime "illustri" come la House of Commons inglese e la Marina francese.
Il bersaglio preferenziale di questo virus è la rete dei sistemi operativi Windows ed è in grado di trasferirsi su supporti usb. Si tratta di una categoria di virus "downloader", cioè con l'obiettivo di scaricare sul computer infetto altri malware. La caratteristica perggiore, però, di questa tipologia di virus è quella di bloccare l'aggiornamento del software di antivirus.
Il consiglio dunque è sempre quello di avere un buon antivirus e mantenerlo costantemente aggiornato. Inoltre, per minimizzare i pericoli derivanti da questa tipologia di virus, è opportuno installare la patch di sicurezza rilasciata da Microsoft (scaricabile qui).

lunedì 3 maggio 2010

Gli antivirus: la scansione euristica

Torniamo a parlare di software antivirus, cioè di programmi costruiti apposta per riconoscere ed eliminare i virus informatici. Per eseguire questo compito il programma ha a sua disposizione un enorme archivio di virus conosciuti a cui attinge, un po' come una pattuglia di polizia che controlla un quartiere conoscendo a memoria i criminali e arrestandoli non appena li vede.
Spesso però abbiamo a che fare con virus nuovi, non ancora inseriti nell'archivio: in questo caso l'antivirus non sarebbe in grado di difenderci. Per ampliare le potenzialità del programma, allora, i migliori antivirus utilizzano una tecnica diversa: quella della scansione euristica.
In pratica non vengono riconosciuti i virus, ma il comportamento anomalo che provocano; tornando all'analogia precedente, la nostra pattuglia non riconosce i criminali maè in grado di accorgersi di personaggi che hanno un comportamento sospetto.
La scansione euristica può avvenire sulle proprietà di alcuni file (in genere dimensione o data di creazione), in particolar modo su quelli di sistema, che vengono controllati per vedere se hanno subito modifiche, oppure sul comportamento anomalo del sistema, come azioni improvvise (invio contemporaneo di molti messaggi di posta) o modifiche al registro di sistema.
Dato l'elevato numero di virus nuovi che arrivano nella rete ogni giorno, è bene scegliere un antivirus che abbia questa funzione per avere una ulteriore forma di protezione.

mercoledì 2 settembre 2009

La truffa dell'Agenzia delle Entrate

Uno dei sistemi più frequentemente utilizzati dai pirati informatici per "rubare" i dati relativi ad accessi bancari o carte di credito avviene tramite semplici e-mail: si tratta del cosidetto phising.
Il pirata di tunro confeziona una mail in cui, per uno specifico motivo, induce la vittima ad inserire i propri dati bancari su un modulo online: ovviamente tale modulo riporterà i dati direttamente al pirata. Detto così sembra impossibile cascarci, ma in realtà sono molti quelli, per poca conoscenza dei pericoli del web o per semplice fretta, rischiano la fregatura.
Una delle più recenti truffe phishing ha coinvolto (solo nominalmente si intende) l'Agenzia delle Entrate: in questo periodo a molti possessori di indirizzo mail è arrivata un messaggio che sembrava provenire dalla suddetta agenzia in cui si chiedevano i dati bancari per l'accredito di rimborsi fiscali. La truffa sfrutta due fattori: la "paura atavica" verso l'Agenzia delle Entrate (che mette in apprensione chi è in regola, anzi forse di più!) e il possibile recupero di denaro.
La mail, apparentemente regolare, rimandava però ad un sito fasullo (in questo caso facilemnte riscontrabile poichè l'indirizzo era legato ad altervista, noto fornitore di spazi web gratuiti).
Riporre dunque molta attenzione ai messaggi in arrivo e ricordarsi che mai una banca o un ente vi chiederanno dati bancari attraverso una mail.

giovedì 13 agosto 2009

Le "pezze" di Microsoft

Le patch dei programmi sappiamo essere degli aggiornamenti che ne migliorano le funzionalità, oppure le possiamo vedere come delle "pezze" che tappano le lacune che via via vengono a galla. La Microsoft è un esempio eclatante del secondo caso: sia per la "fretta" di rilasciare i software per esigenze di mercato, sia per il massiccio utilizzo dei suoi programmi capita con eccessiva regolarità che vengano scoperte falle più o meno importanti nei loro software che possono minarne la sicurezza (spesso molti virus arrivano sui nostri pc sfruttando proprio queste lacune). Il colosso americano, però, è sempre molto sollecito a rilasciare aggiornamenti per correggere tali errori, anzi i programmi integrano dei sistemi di aggiornamento automatico. Però, per evitare una "indigestione" di aggiornamenti e soprattutto per sapere cosa è meglio aggiornare e cosa no, sarebbe opportuno visitare il sito Microsoft e perdere un po' di tempo tra i bollettini (vengono chiamati così gli aggiornamenti di sicurezza) rilasciati. Compito spesso arduo (il sito è in inglese e spesso criptico), ma necessario. Ad esempio in questi giorni verranno rilasciati ben nove bollettini di notevole importanza:

martedì 14 luglio 2009

I Virus: trojan bomb

Abbiamo già parlato dei virus del tipo Trojan: un pericolo decisamente attuale e fortemente presente. Esistono decine di sottotipi di questo virus, suddiviso in base alla tipologia di attacco (cioè in pratica in base a come si comportano una volta infettato il computer).
In linea di massima tali virus tendono a non duplicarsi, ma rimanere nascosti per permettere al "pirata" di turno di accedere al nostro sistema.
La tipologia che prendiamo in esame oggi, però, è leggermente differente: il suo nome è Trojan-ArcBomb, detti anche "bombe archivio". Si presentano come un file compresso (in fomato *.zip oppure *.rar): una volta che si tenta di decomprimerli, cominciano a riempire il disco del nostro pc di dati "vuoti" fino a saturarlo, rendendo così l'utilizzo del pc lento o bloccandolo del tutto.
Ci si accorge di essere infettati quando il disco fisso è completamente pieno e di conseguenza il sistema operativo non è più in grado di funzionare.
Il loro scopo principale è quello di bloccare i server di posta elettronica, ma ciò non toglie che siamo tutti a rischio.