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giovedì 2 settembre 2010

La situazione dello spam.


Lo spam ricordiamo è l'invio non richiesto (e non voluto) di un numero enorme di messaggi email di carattere pubblicitario. Oltre ad intasare la cassetta della posta elettronica, tali messaggi sono pericolosi poichè spesso celano al loro interno collegamenti con siti non sicuri o allegati contenenti virus.
Il laboratorio di Kaspersky, uno dei maggiori produttori di antivirus (e sicuramente uno dei migliori), tiene sotto controllo la situazione dello spam su internet. Per il mese di luglio è arrivato a queste conclusioni:

  • la quota di spam presente nella posta elettronica è del 82,9%
  • i file maligni presenti nel traffico dei messaggi email rappresentano il 3,19%
  • i link a siti di phishing (le classiche ttruffe tramite mail) rappresentano lo 0,03%

Ovviamente sono tutti dati relativi al traffico controllato da Kaspersky, per cui i valori reali potrebbe essere maggiori, in special modo quelli relativi alla presenza di codice maligno.

Facciamo sempre attenzione, non rispondiamo mai alle mail di spam, utilizziamo le regole della posta elettronica per cancellare i messaggi di spam, non apriamo mai allegati provenienti da mittenti sconosciuti.

venerdì 16 aprile 2010

I codici di errore della posta elettronica


Alle volte capita che dopo aver inviato una mail, ci arrivi un messaggio in inglese che fa riferimento alla mail mandata; si tratta dei cosiddetti DSN (cioè i Delivery Status Notification), in pratica dei messaggi generati automaticamente dal server di posta che ci informano dei problemi riscontrati durante l'invio della mail.
Un messaggio di questo genere indica che la mail che abbiamo inviato non è stata recapitata correttamente.


I più tipici messaggi che possiamo ricevere sono:
Mailbox full: indica che la casella a cui stiamo scrivendo ha raggiunto la capienza massima di ricezione e non è in grado di riceve ulteriori messaggi.
Bad Destination Mailbox Address (oppure può essere User Unknown): indica che l'indirizzo al quale stiamo scrivendo non esiste.
Routing server failure oppure invalid domain name syntax: indica che il nome del dominio (la parte scritta a destra del simbolo @), non è corretta (magari ci siamo dimentica di indicare l'estensione, tipo @libero al posto di @libero.it)
Message too big: il messaggio ha dimensioni superiori a quelle che il server può gestire (magari ha un allegato troppo pesante).
Other or undefined protocol status (e similari): indica un problema sul server (può essere un problema temporaneo)
Action: failed: indica genericamente che la mail non è stata inoltrata, in genere si accompagna ad un errore di quelli indicati prima.
Delivery time expired: in pratica il tempo a disposizione del server per consegnare la posta è scaduto senza essere riuscito a completare l'operazione; questo errore si riscontra a volte cercando di scaricare la posta da server gratuiti (spesso capita con libero) e una mail con un allegato pesante "blocca" la ricezione (si consiglia in questo caso di accedere alla propria posta via web e sbloccare la mail).

mercoledì 2 settembre 2009

La truffa dell'Agenzia delle Entrate

Uno dei sistemi più frequentemente utilizzati dai pirati informatici per "rubare" i dati relativi ad accessi bancari o carte di credito avviene tramite semplici e-mail: si tratta del cosidetto phising.
Il pirata di tunro confeziona una mail in cui, per uno specifico motivo, induce la vittima ad inserire i propri dati bancari su un modulo online: ovviamente tale modulo riporterà i dati direttamente al pirata. Detto così sembra impossibile cascarci, ma in realtà sono molti quelli, per poca conoscenza dei pericoli del web o per semplice fretta, rischiano la fregatura.
Una delle più recenti truffe phishing ha coinvolto (solo nominalmente si intende) l'Agenzia delle Entrate: in questo periodo a molti possessori di indirizzo mail è arrivata un messaggio che sembrava provenire dalla suddetta agenzia in cui si chiedevano i dati bancari per l'accredito di rimborsi fiscali. La truffa sfrutta due fattori: la "paura atavica" verso l'Agenzia delle Entrate (che mette in apprensione chi è in regola, anzi forse di più!) e il possibile recupero di denaro.
La mail, apparentemente regolare, rimandava però ad un sito fasullo (in questo caso facilemnte riscontrabile poichè l'indirizzo era legato ad altervista, noto fornitore di spazi web gratuiti).
Riporre dunque molta attenzione ai messaggi in arrivo e ricordarsi che mai una banca o un ente vi chiederanno dati bancari attraverso una mail.

mercoledì 24 giugno 2009

Combattere lo spam: alcuni consigli

Il problema dello spam, che abbiamo più volte affrontato, è una piaga abbastanza spiacevole e di difficile soluzione. I metodi per l'invio non richiesto di decine di mail, spesso contenenti link esterni e virus più o meno nascosti, cambiano e si rinnovano lasciandoci spesso la casella di posta intasata. Sono molti i clienti che chiamano esasperati dalla massa di spam che ricevono: la soluzione, come abbiamo già detto, è un compromesso tra prevenzione e filtro. Per il filtraggio ci dobbiamo affidare ad un buon sistema software antispam, preferibilmente che lavori prima dello scarico effettivo della mail (sul mailserver dunque), ma se il problemo dello spam assume proporzioni importanti. Per tutti gli altri una buona prevenzione può essere sufficiente. Vediamo alcuni consigli per limitare il fenomeno:
  • Utilizzare, se presenti, i filtri dei gestori di posta elettronica (Outlook ne è provvisto, basta inserire, ogni volta che si riceve una mail di spam, il mittente tra gli indesiderati)
  • Bloccare le immagini nei messaggi in formato Html
  • Disattivare conferme di lettura in automatico
  • Limitare e controllare l'inserimento del proprio indirizzo di posta elettronica (in forum, newsletter, etc..)
  • Evitare di sottoscrivere ricezioni di newletters durante acquisti online o installazione di programmi
  • Non rispondere alla posta indesiderata o a chi richiede informazioni personali
  • Non inviare messaggi di posta elettronica a catena

Ricordiamoci che una buona prevenzione può aiutare noi e il sistema a limitare gli spammer.

mercoledì 6 maggio 2009

Il galateo della posta elettronica

La posta elettronica (e-mail) è divenuto uno strumento indispensabile per la comunicazione sia aziendale che privata. In un istante ci mette in comunicazione con i nostri clienti o amici e ci permette di scambiare file di ogni tipo. Ma spesso l'abuso di questo strumento porta a spiacevoli conseguenze per chi lo utilizza quotidianamente. Il caso più eclatante è quello dello spam, di cui abbiamo parlato nei post precedenti.
Per evitare incomprensioni cerchiamo di individuare alcuni punti o metodi di comportamento utilizzando le mail, una sorta di galateo della posta elettronica (detto comunemente "netiquette").

1. Prima di tutto l'educazione: trattate gli altri come volete essere trattati, cercate di essere educati e gentili; considerate che la comunicazione scritta è diversa da quella verbale: il vostro interlocutore potrebbe non capire il vostro tono, quindi non riconoscere una frase scherzosa o una battuta. Per sottolineare un eventuale stato d'animo potete utilizzare gli emoticons (faccette dalle diverse espressioni) o una combinazione di simboli che "simulano" le espressioni:
:-) gioia

:-( tristezza

>:-I disapprovazione

2. Il secondo punto: la concisione. Spesso si ricevono molti messaggi e si ha poco tempo per leggerli, cercate di essere brevi e concisi, specialmente nelle comunicazioni lavorative, avrete più possibilità di essere letti e meno di essere fraintesi.

3. Non scrivete TUTTO IN MAIUSCOLO: equivale ad urlare e non è piacevole (questo vale anche nei forum e nelle chat).

4. Prima di inviare allegati di dimensioni ragguardevoli (maggiori di 1 Mb), chiedete al destinatario se è in grado di riceverli: alcuni mail server non ricevono allegati oltre una certa dimensione, oppure il destinatario, con collegamenti analogici lenti, potrebbe avere difficoltà a ricevere l'allegato.

5. Evitate, nel caso mandiate messaggi a più destinatari, di mettere tutti gli indirizzi insieme e permette ad ognuno di vedere l'indirizzo degli altri: è poco piacevole e, peraltro, anche vietato dalla legge sulla privacy. Per evitare ciò si può utilizzare il campo "ccn" (copia carbone nascosta), presente in tutti i gestori di posta elettronica, per mettere tutti i destinatari, verranno nascosti alla ricezione.