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giovedì 2 settembre 2010

La situazione dello spam.


Lo spam ricordiamo è l'invio non richiesto (e non voluto) di un numero enorme di messaggi email di carattere pubblicitario. Oltre ad intasare la cassetta della posta elettronica, tali messaggi sono pericolosi poichè spesso celano al loro interno collegamenti con siti non sicuri o allegati contenenti virus.
Il laboratorio di Kaspersky, uno dei maggiori produttori di antivirus (e sicuramente uno dei migliori), tiene sotto controllo la situazione dello spam su internet. Per il mese di luglio è arrivato a queste conclusioni:

  • la quota di spam presente nella posta elettronica è del 82,9%
  • i file maligni presenti nel traffico dei messaggi email rappresentano il 3,19%
  • i link a siti di phishing (le classiche ttruffe tramite mail) rappresentano lo 0,03%

Ovviamente sono tutti dati relativi al traffico controllato da Kaspersky, per cui i valori reali potrebbe essere maggiori, in special modo quelli relativi alla presenza di codice maligno.

Facciamo sempre attenzione, non rispondiamo mai alle mail di spam, utilizziamo le regole della posta elettronica per cancellare i messaggi di spam, non apriamo mai allegati provenienti da mittenti sconosciuti.

mercoledì 24 giugno 2009

Combattere lo spam: alcuni consigli

Il problema dello spam, che abbiamo più volte affrontato, è una piaga abbastanza spiacevole e di difficile soluzione. I metodi per l'invio non richiesto di decine di mail, spesso contenenti link esterni e virus più o meno nascosti, cambiano e si rinnovano lasciandoci spesso la casella di posta intasata. Sono molti i clienti che chiamano esasperati dalla massa di spam che ricevono: la soluzione, come abbiamo già detto, è un compromesso tra prevenzione e filtro. Per il filtraggio ci dobbiamo affidare ad un buon sistema software antispam, preferibilmente che lavori prima dello scarico effettivo della mail (sul mailserver dunque), ma se il problemo dello spam assume proporzioni importanti. Per tutti gli altri una buona prevenzione può essere sufficiente. Vediamo alcuni consigli per limitare il fenomeno:
  • Utilizzare, se presenti, i filtri dei gestori di posta elettronica (Outlook ne è provvisto, basta inserire, ogni volta che si riceve una mail di spam, il mittente tra gli indesiderati)
  • Bloccare le immagini nei messaggi in formato Html
  • Disattivare conferme di lettura in automatico
  • Limitare e controllare l'inserimento del proprio indirizzo di posta elettronica (in forum, newsletter, etc..)
  • Evitare di sottoscrivere ricezioni di newletters durante acquisti online o installazione di programmi
  • Non rispondere alla posta indesiderata o a chi richiede informazioni personali
  • Non inviare messaggi di posta elettronica a catena

Ricordiamoci che una buona prevenzione può aiutare noi e il sistema a limitare gli spammer.

lunedì 4 maggio 2009

Difendiamoci dallo spam - lezione 3

Per concludere, almeno momentaneamente, il discorso sullo spamming, vediamo un breve glossario delle tecniche di filtraggio utilizzate dai software antispam, tanto per non perderci nelle impostazioni:
  • falso positivo: si dice così quando un messaggio legittimo viene interpretato come messaggio di spamming.
  • filtri bayesiani: si tratta di un filtro che è in grado di riconoscere i messaggi di spam in base ad un riscontro statistico sulla lunghezza dei messaggi e sulle parole presenti nei messaggi stessi; tale filtro deve essere "guidato", insegnandogli quali messaggi sono spam e quali no (in genere su un centinaio di messaggi), dopodichè il filtro è in grado di funzionare autonomamente (chiaro che più messaggi gli indichiamo maggiore sarà la precisione).
  • black list: si tratta di un elenco di indirizzi mail bloccati (sistema usato dai comuni gestori di posta elettronica quando impostiamo il comando "blocca mittente"); il contrario (cioè una lista di indirizzi leciti) è la white list.
  • magnete: si tratta di un filtro (un indirizzo o un termine) in base al quale i messaggi che sono collegati ad esso entreranno nel filtro (sia per bloccarlo che per lasciarlo passare).
  • mail proxy: si tratta di programmi che si attivano tra il client (il gestore di posta elettronica) e il mail server (il "postino virtuale") e entrano in azione attivando i loro filtri prima che la posta sia scaricata.

giovedì 30 aprile 2009

Difendiamoci dallo spam - lezione 2

Individuato il problema dello spam, vediamo alcuni accorgimenti utili a prevenire questo problema.
Il primo consiglio, già dato ma insisto, mai cancellarsi dalla mailing list di uno spammer nè utilizzando eventuali link di cancellazione nè rispondendo alla mail: la mail di spam va cancellata senza risposta.
Non pubblicare il proprio indirizzo mail principale su siti web, non utilizzarlo per iscriversi a mailing list o forum (e nel caso dobbiamo farlo "oscuratelo", è un'opzione di molti forum, in modo che non appaia nelle discussioni), non utilizzate per acquisti online.
Utilizzare un sistema di filtraggio dello spamming: molti gestori di posta elettronica (outlook, thunderbird) hanno dei sistemi di filtri per le mail indesiderate, cominciate ad utilizzarli, ci vorrà un po' di tempo ma è un primo filtro. Nel caso di outlook express, ad esempio, una volta aperto il messaggio nel menu messaggio troviamo il comando blocca mittente, una volta attivato il comando le mail di quel mittente andranno automaticamente nella posta eliminata.
Nel caso in cui lo spam sia sempre enorme sarà il caso di pensare ad un programma antispam: si tratta di un software che agisce con il gestore di posta elettronica bloccando le mail in base a filtri preimpostati (impostati dal programma o da voi). Prima di utilizzare tali programmi considerate però la possibilità (non remotissima) che alcune mail "lecite" possano finire nei filtri antispam e venire cancellate (non eliminate in automatico lo spam ma mantenetelo qualche giorno nel cestino in modo da recuperare eventuali "falsi positivi").
Prima dell'acquisto del programma saranno da considerare due ulteriori fattori:
  • il programma supporta il vostro gestore di mail o il vostro servizio di posta? sembra banale ma a volte non loè
  • informarsi bene prima su costi del servizio e soprattutto limitazioni.

Un programma gratuito abbastanza funzionale è POPfile, di cui potete trovare informazioni a questo link (è in inglese!).

mercoledì 29 aprile 2009

Difendiamoci dallo spam - lezione 1

Iniziamo ad occuparci di un fenomeno tristemente molto diffuso: lo spamming.
Per spamming si intende l'invio di grandi quantità di messaggi di posta elettronica non desiderati, di solito di natura commerciale. Si tratta della "versione elettronica" del riempimento indesiderato della casella postale con depliant pubblicitari; in questo caso, però, oltre al numero spesso enorme di invii, tali messaggi sono spesso collegati o contenento codice dannoso.
Il termine "spam" deriva da uno sketch del gruppo inglese dei Monty Python, in cui una cameriera insisteva fino all'esagerazione con piatti a base di carne (spam, una sorta di carne in scatola).
Gli spammer (cioè coloro che inviano le mail) rubano gli indirizzi email su internet o li ricreano con appositi programmi: considerando che spesso gli indirizzi mail sono associati a domini conosciuti (quali gmail.com, alice.it, libero.it, etc), tramite appositi software vengono ricreate tutte le combinazioni di lettere che possono esserci prima della "@" e inviate a caso le mail. Successivamente tali elenchi vengono filtrati: per questo motivo la cosa da non fare assolutamente è quella di rispondere ad un messaggio di spam, anche solo per tentare di farsi togliere dagli elenchi (spesso tali mail propongono la cancellazione solo con al risposta alla mail), è il sistema migliore per entrare negli "elenchi ufficiali" degli spammer e ricevere migliaia di mail nel giro di pochi giorni.
Il problema dello spam è di difficile soluzione, ma una prevenzione può essere di aiuto.
Il primo consiglio che vedremo è quello di differenziare gli indirizzi di posta elettronica: dal momento che più un indirizzo entra in circolo su internet (iscrizioni a newsletter, a forum, a social network) più facile sarà ricevere mail di spam, sarà opportuno avere un indirizzo di lavoro da usae con moderazione (solo per contatti lavorativi) e un indirizzo generico da usare per la "vita sociale" su internet. Se l'indirizzo di lavoro è spesso imposto (dall'azienda o ente), per quello generico possiamo usare servizi con webmail (cioè la possibilità di leggere la posta tramite il web), come ad esempio gmail (capiente e con un sitema antispam efficiente).